Il Valore del Dono

La manifestazione LIBRI IN SCENA tenutasi a Morengo il 24-25 Aprile scorsi, come vi dicevo, è un evento a cui ha collaborato anche l’AIDO di Morengo molto sensibile a queste iniziative culturali.

A margine della mia presentazione, vista l’esperienza personale che purtroppo ho dovuto affrontare, mi è stato chiesto di scrivere una testimonianza riguardo le donazioni di organi e di sangue per aiutare a sensibilizzare più persone possibile al valore del “dono”. 

Non è stato facile tornare a quei giorni durissimi per me e per la mia famiglia, ma penso che quando si fa un’esperienza come quella che ho vissuto, si debba cercare in qualche modo di metterla al servizio della comunità in modo che possa essere utile a qualcuno, quindi eccomi qua, pronto a raccontare, sperando di suscitare in voi il desiderio di compiere un piccolo gesto, che può davvero fare grandi cose:

Improvvisamente, un giorno come tanti, mi sono ritrovato catapultato in una realtà che non conoscevo, o meglio, una realtà dalla quale avevo sempre tenuto le distanze per paura. Non riuscivo neanche a soffermarmi a pensare ad un bambino malato…la cosa mi faceva star male.

Avevo tutto: una bella famiglia, due figli un cane una bella casa e un buon lavoro, ma quel giorno di febbraio tutto improvvisamente è crollato.

Le parole del primario che ci da la diagnosi di mio figlio di sei anni, rimbombano ancora nella mia testa: tumore al fegato.

Buio…

Ho vagato nel buio per settimane alla ricerca di un perché, ho finito le lacrime, ho pregato ogni giorno chiedendo quella forza di andare avanti che poi è stato mio figlio stesso a darmi. Mi sono guadato intorno e ho visto tanti altri padri disperati come me e ho capito che quel mondo da cui avevo sempre tenuto le distanze, esisteva davvero.

I dottori iniziano a parlarci di trapianto di fegato. Non posso credere che stiano davvero parlando di mio figlio. Io e mia moglie increduli chiediamo di donare una parte del nostro, ma ci spiegano che ci sono vie più semplici e più sicure per salvare nostro figlio e noi daremmo la nostra stessa vita pur di permettergli di tornare a casa. 

I giorni passano e le chemio a cui è sottoposto sembrano funzionare, ma ovviamente i valori del sangue si abbassano in maniera repentina. Ha bisogno di sangue e di plasma in continuazione.

Davanti a quella sacca rossa che lentamente restituiva le forze a mio figlio, mi sentivo uno stupido.  Mai nella mia vita avevo pensato all’importanza del gesto di donare sangue, mai mi ero solo soffermato a pensare a questo mondo che mi faceva paura e che non avevo mai aiutato. Un gesto semplice ma determinante per i malati e ce ne sono davvero tanti. Nessuno di noi purtroppo è immune a certe cose: l’incubo di tanti altri padri improvvisamente è diventato anche il mio.


Poi è arrivato il giorno del trapianto: ore 21.00 di venerdì 15 maggio. Suona il telefono, è l’ospedale di Bergamo che ci dice che c’è un fegato che potrebbe andar bene per nostro figlio. Sono momenti concitati, è un mix di gioia e di terrore…forse nostro figlio sta per nascere una seconda volta.

Alle 13.00 del giorno dopo, ci comunicano che dopo tutti i controlli e gli esami fatti, hanno il risultato: il fegato è idoneo per nostro figlio, si può fare il trapianto. 

Nei mesi successivi, ho pensato molto a quanto ho ricevuto da questa esperienza, da questo incubo che ho fatto fatica ad accettare.

Ho pensato all’importanza e al valore del dono. Tante volte siamo superficiali e non pensiamo che con un semplice gesto possiamo aiutare tante persone, ma soprattutto non pensiamo al fatto che un giorno potremmo essere noi stessi o i nostri figli ad averne bisogno. Non so chi sia la persona che ha donato l’organo a mio figlio, come non so da dove arrivasse tutto il sangue che ha ricevuto, ma so per certo che  grazie a questi doni eccezionali per valore, ma piccoli per ciò che ci costano, mio figlio ha avuto una seconda vita.

E’ un gesto semplice, pensiamoci davvero, lasciamo una traccia indelebile del nostro passaggio su questa terra.

Ringrazio di cuore tutti i donatori, i dottori, i chirurghi e gli infermieri che sono persone eccezionali come sono persone eccezionali tutti coloro che promuovono la donazione, che credono in questo piccolo grande gesto.

Grazie a te, chiunque tu sia per questo tuo grande gesto d’amore…vivrai per sempre nella mia famiglia e nei nostri cuori.

Marco

DEFINITIVO

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