L’Anima non si arrende: L’articolo

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Da “Il Popolo Cattolico”:

Marco Conti, nostro concittadino, ha una grande passione: scrivere, una dedizione proposta con “anima e cuore”, come egli stesso rivela. Così, di tanto in tanto, la scrittura diventa romanzo e poi pubblicazione; il tutto compatibilmente con i suoi impegni di lavoro, la casa, la famiglia (con due bimbi). Ma la passione per lo scrivere, quando afferra, non lascia più: ecco, pertanto, le edizioni che testimoniano una scelta precisa di amore e di fedeltà a un’idea.

E’ di questi giorni la pubblicazione del suo ultimo romanzo “L’anima non si arrende”, la storia (tra Milano e Parigi) di uno scrittore di buon valore (al primo ma convincente romanzo)e di un’esperienza d’amore fallita, ma contestualmente l’avvio di un’introspezione psicologica che si libera nell’atmosfera magica di Parigi: qui un recupero di valori famigliari abbandonati o sottovalutati e dalla relativa memoria nonché la nascita di un nuovo sentimento restituiscono allo scrittore tormentato e sfiduciato un senso nuovo di attenzione verso se stesso, la scrittura e la realtà.

Buono l’impianto narrativo, che si lascia godere nella decifrazione della crisi esistenziale che accompagna il personaggio chiave. La trama – qui sopra appena accennata, pur nella sua essenzialità fatta di analisi e interrogativi – si manifesta quale compagna di viaggio per il lettore, invitato a seguirne i lenti sviluppi psicologici.

E’ un romanzo che si fa leggere e stimola anche per la qualità dell’insieme narrativo, che appare logico, mai forzato. Insomma, un’esperienza letterario quest’ultima di Marco Conti, che merita apprezzamento; Il romanzo è un lodevole punto di riferimento. Possiamo considerarlo un’ulteriore positivo passo in avanti, dopo il precedente romanzo “Aspettando l’alba”, che aveva partecipato al Premio calvino. Marco Conti sta chiaramente maturando sul il piano espressivo, di romanzo in romanzo e questo è motivo di soddisfazione confortante per lui: noi, da esterni lettori, lo sottolineiamo volentieri.

Il romanzo “L’anima non si arrende” (in copertina e sulla retrocopertina un bel dipinto di Maurizio Ferrario) è il terzo della serie: con i ringraziamenti alla moglie Laura ed alla mamma flora per i “consigli” dati all’autore, propone all’avvio – quale itinerario indicato da Marco Conti – una frase di Seneca:

Non è perché le cose sono difficili che non osiamo: è perché non osiamo che sono difficili”, un programma per Marco Conti scrittore, ma anche per noi tutti.

 

Amanzio Possenti

 

 

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