Curiosità

La passione per la scrittura, ha per me origini lontane. Fin da bambino amavo scrivere e mi affascinavano gli scrittori, quelli veri, quelli che immaginavo perennemente seduti davanti alla macchina da scrivere, con una pipa in bocca e la testa perennemente immersa nei propri pensieri, nelle proprie idee. Ho scritto anche un libro, avrò avuto al massimo 10 anni. Per me è un cimelio da cui non mi sono più separato. Ne ho parlato anche  in un articolo: Giorni lontani , dove ho postato anche qualche immagine della copertina fatta in casa e di alcune pagine.

Crescendo, ho dovuto dare sfogo a questa mia insistente idea di scrivere, di pianificare un vero e proprio romanzo e di portarlo finalmente a termine. E’ nato “In equilibrio sopra la follia” che ho pubblicato con un editore a pagamento (brutta esperienza!!), ma che a breve trasformerò in e-book perché non posso abbandonarlo, è parte di me, fa parte di quel percorso che mi ha portato fin qua. Sono stato ispirato da una frase di una delle più belle canzoni di Vasco Rossi: “…la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia…” in cui penso ci sia l’essenza, il bello e il brutto della vita.

Woody Allen che adoro, è un’altra mia grande fonte di ispirazione: nei suoi film, trovo sempre qualcosa su cui riflettere e quel grande gusto di abbinamento fra scene, musica e storia che secondo me non ha eguali. Diciamo che nel mio primo libro c’è un po’ tutto questo e c’è anche una parte di me.

“Aspettando l’alba” è il mio secondo romanzo ed è quello che più ho sentito mio: questo racconto, mi ha permesso di terminare il mio “Strip-tease al contrario”, come lo definirebbe una mia amica scrittrice, ovvero mi ha permesso di parlare ancora una volta del mio passato e delle emozioni che mi ha lasciato. E’ una teoria secondo la quale, chi scrive compie appunto una sorta di “Strip-tease al contrario”, parlando di sé e del proprio passato, dapprima in modo insistente, ma via via sempre meno rilevante. Ci si denuda, si ha il bisogno di farlo, di cercare infondo a sé le motivazioni e gli stimoli per scrivere e per farlo, si parte dalle emozioni vissute in prima persona. Avevo voglia e bisogno di raccontare il mio passato, degli amici con cui sono cresciuto, quelli con i quali ho intrapreso un lungo percorso di vita che continua ancora oggi. Ecco perché la scelta dalla frase di Nelson Mandela: ” Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati” .  Matteo, protagonista del romanzo, dopo un percorso lavorativo ed umano a Roma, sente il bisogno e il richiamo della sua terra, per chiudere il cerchio e ripartire proprio dalle sue origini.

Con questo lavoro ho partecipato al Premio Calvino da cui ho avuto una buona RECENSIONE . Anche la stampa locale NE HA PARLATO BENE bene, per questo motivo, ho stampato 100 copie tramite una tipografia e le ho distribuite ad amici e parenti. Non contento, l’ho riscritto seguendo i consigli dei giurati del Premio Calvino (cambiando anche nomi ai personaggi). E’ nato così l’e-book che potete trovare su Amazon al costo di 0.99 cent./euro (gratis per 5 giorni ad Ottobre!!).

Il mio terzo romanzo “L’anima non si arrende”, che ho stampato sempre in 100 copie e con cui ho partecipato al Premio Calvino da cui ha avuto una buona RECENSIONE, diventerà a breve un e-book.

E’ il primo romanzo in cui non c’è nulla del mio passato: il mio strip-tease è terminato e i personaggi sono usciti dal buio e mi hanno perseguitato finché anche l’ultima riga della loro storia non è stata scritta. Penso che dei tre romanzi, sia il più ricco, il più costruito. Ne potete trovare uno stralcio sempre nel mio blog, dove ci sono anche i miei racconti: quelli che ho scritto per me, quelli che ho scritto per RadioRai Plotmachine e quelli che ho scritto perché lo dovevo a una persona speciale che non c’è più: mio padre. Recentemente ho partecipato a un corso di scrittura creativa e ne ho i n programma un altro che inizierà on-line a novembre… vediamo!

 

Oggi scrivo sul mio blog qualunque cosa mi colpisce, mi affascina, mi fa pensare. E’ uno spazio in cui mi prendo ogni libertà senza curarmi dei consigli che ho trovato in internet per avere più followers. Scrivo quello che mi sento, altro non mi interessa. Naturalmente ho una storia in cantiere di cui conosco già il titolo: “Tre giorni poi sarà per sempre”.

Sta prendendo forma, ho poco tempo per scrivere, ma mi sono organizzato: fra lavoro, famiglia e casa, il tempo è sempre tiranno e allora ecco che ti inventi di tutto per poterti ritagliare qualche momento per fare ciò che ami. Ormai scrivo ovunque grazie al mio iphone… anche in fila alla posta.

Marco.

 

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