Tre giorni poi sarà per sempre” per me rappresenta una sfida nella sfida. Arrivare alla fine di un romanzo è una cosa davvero complicata e sofferta, ma è anche un piacere immenso, è appagante. Questo è ciò che ho provato alla fine dei MIEI PRECEDENTI ROMANZI, ma questa volta, oltre alla paura di non riuscire ad arrivare alla fine, ai dubbi che vengono immancabilmente strada facendo e quant’altro, ciò che per me ha rappresentato davvero una sfida nella sfida è stata l’ambientazione di una parte della storia in due città come Madrid e Barcellona che purtroppo ad oggi non ho mai visitato. 15525607384687261626585497940435.jpgNei precedenti romanzi, ho parlato molto di Parigi, in parte di Londra, di Siena (nel primo che non ho ancora pubblicato), di Milano e di Roma che sono città che ho visitato e che mi hanno lasciato qualcosa (in special modo Parigi), ma vi assicuro che seguire i miei personaggi in due città che non conosco è stata dura. Mi sono dovuto documentare, ho guardato e riguardato video realizzati da persone che le hanno vissute e che in qualche modo ne hanno colto l’essenza, il fascino, la storia. Spero di aver fatto un buon lavoro, spero di riuscire a trasmettervi le immagini e le sensazioni che ho avuto immergendomi in questa sorta di viaggio virtuale. 15525608528197110599502371317481.jpgL’editing procede, la strada è ancora lunga e faticosa, ma lentamente scorre. Nell’attesa vi lascio un altro piccolo stralcio… Eccolo:

“In quel luogo clandestino in cui i sogni si potevano quasi toccare, Asia osservava Giorgio che con grande passione le dipingeva i suoi progetti. I capelli neri come la notte si muovevano con la complicità della leggera brezza che da poco si era levata, schiaffeggiandone il volto illuminato dagli occhi di un sorprendente blu in cui le miserie della vita parevano non essersi mai riflesse. Non era certo una bellezza, ma la profondità del suo sguardo e la forma delle labbra appena accennate su quel volto magro e abbronzato, gli conferivano un certo fascino. Il suo modo di vestire sbarazzino e non lontano dalle mode del momento, non poteva in alcun modo prescindere dalle maglie e dalle felpe con il cappuccio in cui spesso si nascondeva come faceva del resto ad ogni tempesta che incontrava sul cammino della  sua vita.”

Marco

2018


Premio Letterario Nazionale Emozioni 2018

N.B. Sto lavorando al video della canzone “Finché ho fiato” di Luca GattiCOVER003.pngtratta dal mio racconto QUEL GIORNO IN CUI FARO’ RITORNO . A breve sarà scaricabile da YOU-TUBE, ma c’è di più.

BEPPE BORNAGHI che presenterò prossimamente su questo blog, mi ha proposto una collaborazione artistica che vedrebbe i miei racconti animarsi attraverso la sua musica, ma non aggiungo altro per ora…  restate connessi!

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Marco

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