Sono convinto che dopo aver letto la bella storia che sto per raccontarvi, riuscirete a vedere in modo più positivo il futuro del popolo italiano, perché sono queste associazioni, questi gruppi di persone, che ci aiutano a sperare che possa esistere un mondo migliore.

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Tempo fa vi parlai del nobile scopo dell’ASSOCIAZIONE KALICA, mentre oggi vi voglio raccontare la storia dei Tessitori di voce.

Si tratta di un progetto ideato da Carlo Presotto, Direttore artistico della Compagnia Teatrale “LA PICCIONAIA” (RICONOSCIUTA DAL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI COME TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE) e voluto dalla Fondazione Humanitas in collaborazione con la Fondazione Zoé di Vicenza  che lo porta avanti dal 2012 presso strutture ospedaliere di cui da gennaio 2018 fa parte anche la clinica Gavazzeni di Bergamo e che coinvolge una quarantina di volontari di ogni età (pochi giovani, molti “maturi” tra i quaranta e i sessanta e qualche pensionato) divisi su più turni per coprire il venerdì-sabato-domenica.

Ad ogni turno due persone con cartellino di riconoscimento entrano nei reparti di degenza offrendo la propria disponibilità a leggere ai malati un brano di un libro, di un racconto o anche di un quotidiano. I libri sono portati da casa dagli stessi volontari.

Ognuno dei tessitori sceglie i libri, i brani o le poesie  da condividere, evitando argomenti politici o temi religiosi, nel rispetto di ogni idea.

Spesso capita di non leggere nulla perché i degenti vogliono riposare, guardare la TV oppure desiderano semplicemente chiacchierare e in questo caso i volontari si fermano a dialogare. Inserirsi in un contesto ospedaliero e portare il proprio supporto in questo modo così originale, è innanzitutto un’esperienza umana disinteressata che permette a questi volontari di crescere come persone e come cittadini.

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Prima di poter entrare nei reparti, l’associazione prevede anche un percorso formativo con dei corsi che aiutano a capire come leggere, ma anche come atteggiarsi di fronte al malato o alla particolare situazione perché non sempre si può avere lo stesso atteggiamento e lo stesso approccio: se per le persone anziane ha una grande valenza il cassetto dei ricordi, per i bambini la relazione va invece stabilita in punta di piedi, aprendo una finestra sull’immaginario e scivolando per un tempo breve ma prezioso nel mondo della fantasia.

Il lavoro di questi volontari non finisce qui. Una volta rientrati, sono tenuti a realizzare una breve relazione per indicare i padiglioni visitati, le letture proposte, le esperienze vissute.

Una volta al mese poi c’è l’incontro con Carlo Presotto con il quale avviene uno scambio di idee, per esporre dubbi e problemi, ma anche per realizzare laboratori teatrali utili alla causa.

Dalla voce dei volontari, emerge che:

L’esperienza è bella perché si incontrano persone diverse che ricevono il tuo tempo, le tue parole ma ti danno anche i loro sorrisi, le loro esperienze ed un pezzetto della loro vita vissuta.”

Purtroppo però dalla loro voce raccolgo anche questa preoccupazione:

Con  i mesi è andato calando il numero delle persone disposte a far parte di questo gruppo al punto che per non lasciare scoperti i turni, molti di noi si recano più giorni in clinica, ma da questo mese dovrebbero ripartire i laboratori per altri volontari e crediamo di riformare le squadre di Tessitori. Accettiamo tutti volentieri e non c’è bisogno di avere una voce particolare o di avere una preparazione, ma solo di amare la lettura”.

In QUESTA BROCHURE potete trovare la storia di questa associazione  e potete soddisfare tutte le curiosità relative al progetto.

Spero che il mio modesto supporto a questa bella realtà possa servire a qualcosa. Il mio impegno in tal senso non si limita a questo articolo, ma il mio blog si farà da portavoce alle iniziative di questa Associazione lasciando a loro lo spazio ogniqualvolta ne abbiano bisogno per pubblicizzare eventi, condividere notizie, storie e novità.

Nella sezione COLLABORAZIONI,  cliccando su TESSITORI DI VOCE troverete sempre novità ed eventi.

Sono molto onorato di poter donare all’Associazione Tessitori di Voce i MIEI ROMANZI (nell’unica versione cartacea attualmente esistete), e I MIEI RACCONTI

Vi allego anche:

ARTICOLO DELL’ECO DI BERGAMO

COME DIVENTARE TESSITORE DI VOCE

FONDAZIONE ZOE’

“Ci chiamiamo TESSITORI DI VOCE

abbiamo uno scopo: leggere

abbiamo un sogno:   diffondere storie

Andiamo in ospedale per regalare spensieratezza, riflessioni, squarci di luce…”

Chiedo a tutti voi di condividere questo articolo, in modo che questa bella realtà possa avere l’attenzione che merita.

Grazie!!

Questo articolo è stato condiviso e commentato anche dal Blog LEGGIMI SCRIVIMI si Sara Tricoli che ringrazio per la collaborazione

Marco

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 Aspettando l’alba

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 IL TRAMPOLINO EDITORE

 

 

 

 

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