Anche questa bella esperienza sta per finire. Oggi abbiamo parlato di come si crea un titolo accattivante…
 Per chi se li fosse persi, questi sono i primi tre capitoli di questa bella storia:

Quando meno te lo aspetti… parte prima

Quando meno te lo aspetti… parte seconda

Quando meno te lo aspetti… parte terza

che potete leggere anche direttamente dal sito della scuola cliccando QUI

 Le storie create dai bambini in questo breve stimolante percorso fatto insieme, sono ormai quasi definite; manca solo il titolo che non occupa sicuramente un posto di minor importanza rispetto a quello di cui abbiamo parlato fino a oggi. Per questa ragione, anche questa volta ho creato delle immagini che potessero in qualche modo attirare l’attenzione dei bambini permettendo loro di visualizzare più facilmente i miei piccoli consigli. Così, davanti ai loro sguardi svegli e curiosi, le ho fatte scorrere raccontando di volta in volta quanto segue:
Partiamo dal presupposto che il titolo debba in qualche modo stimolare l’interesse e la curiosità di chi legge: il titolo deve essere misterioso, deve celare qualcosa che si svelerà solo leggendo la storia. 001.jpg
Per fare questo, possiamo usare vari strumenti:
– Posiamo utilizzare il luogo in cui si svolge la storia se è particolare o di fantasia, come nel caso di “Alice nel paese delle Meraviglie
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– Possiamo sfruttare un evento decisivo e determinante per la storia, come nel caso de “La spada nella roccia” 003.jpg
– “Enry Potter e la pietra filosofale” è il caso in cui invece viene sfruttato il nome del protagonista associato a un oggetto determinante per lo sviluppo della storia 004.jpg
– Possiamo pensare anche di utilizzare una particolare caratteristica del protagonista, come potrebbe essere per “Il diario di una schiappa“: il fatto che il protagonista sia a dir poco imbranato e impacciato, viene messo in evidenza da un titolo simpatico e curioso. 005.jpg
Nel percorso che ci condurrà alla decisione finale del titolo della nostra storia, dobbiamo anche stare attenti a non incappare in alcuni errori:006.jpg
– Non utilizzare titoli lunghi e complicati
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– Copiare da ciò che esiste va bene, ma senza esagerare: il nostro titolo deve comunque avere una certa unicità che lo caratterizzi e lo distingua da qualunque altro racconto.
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Non fermarsi mai al primo titolo: è bene fare una lista di almeno tre/quattro titoli fra cui scegliere quello definitivo perché si può sempre migliorare e come si sa, l’appetito vien mangiando: da un titolo buono ne può nascere sempre uno migliore.
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Dopo questa mia breve carrellata fra consigli e errori da evitare 010.jpg i ragazzi si sono riuniti in quattro gruppi (quelli che hanno creato le quattro storie) e hanno abbozzato tre titoli per gruppo. Devo dire che il risultato è stato sorprendente: non solo mi sono reso conto che i miei consigli sono stati recepiti in pieno, ma ho potuto leggerne con estremo piacere alcuni davvero belli, originali e più che adatti alle storie create.
Cosa posso aggiungere? Uno spettacolo, un trionfo! Anche questa volta i bambini non mi hanno deluso!
Ora resta solo da ultimare il lavoro per poi vederlo finalmente esposto alla libreria La Pulce Curiosa di Treviglio
Per conoscere i dettagli e per leggere le storie (VE LO CONSIGLIO CALDAMENTE PERCHÉ’ MERITANO DAVVERO!!)… RESTATE CONNESSI!!
Marco

N.B. VI RICORDO CHE DOMANI A TREVIGLIO SFILERANNO LE TIGRI MECCANICHE DI CUI AVEVO PARLATO IN QUESTO ARTICOLO NON PERDETEVELE!!

tigri meccaniche (Large)

PER SAPERE TUTTO RIGUARDO L’EVENTO LEGGETE IL PROGRAMMA

 

 

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