Tutti pazzi per Christo and….The Floating Piers

Pass_02Si chiama Christo l’artista bulgaro americano ideatore di questa originalissima passerella.

Già noto in Italia per LE OPERE SPETTACOLARI CHE LO HANNO RESO FAMOSO  .

e coadiuvato dalla moglie, Christo da parecchi anni sviluppa questa “tesi” secondo la quale tutto si può “Wrap“, ossia tutto si può avvolgere.

Christo and Jeanne-Claude in their home in New York, October 2004
Christo and Jeanne-Claude in their home in New York, October 2004

E così è stato per questa coppia di artisti che in passato ha avvolto in teli artistici monumenti, ville romane, fontane ecc.. fino ad arrivare ad ideare The floating piers, che tradotto significa pontile galleggiante.

E’ un progetto ideato da Christo sin dal 2014 e realizzato al Lago d’Iseo perchè ha un’isola che risulta essere la più alta isola lacustre d’ Europa. Il pontile si dipana da Sulzano fino a Monte Isola per poi proseguire fino a San Paolo per un totale di circa sei chilometri.  E’ un’opera d’arte unica nel suo genere con una particolarità: il 3 di luglio verrà smontata e sparirà per sempre come tutte le grandi opere di Christo. Per questo, l’esperienza della passeggiata sul pontile è e rimarrà unica nel suo genere, soprattutto per chi abita a Monte Isola, che solo durante questi 16 giorni, avrà la possibilità di collegarsi alla terra ferma, senza utilizzare una barca. 1466453452745

L’entità del progetto di Christo, è misurabile attraverso i 70.000 metri quadri di tessuto sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formati da 200.000 cubi di polietilene ad alta densità. Una struttura studiata e costruita per dare la possibilità a gruppi di 20.000 persone, di godere di questa passeggiata. E’ un progetto da esplorare, da vivere, da percorrere a piedi nudi per assorbirne gli effetti, di notte, di giorno a qualsiasi ora lasciandoci andare, ammirando e fotografando tutto ciò che ci circonda, anche perché questo punto di vista assolutamente originale e unico, non sarà mai più possibile dopo il 3 luglio. Non importa, secondo l’artista, se per salire su questo ponte ci siano ore di attesa, perché, dice, l’attesa è parte dell’esperienza.AAA

Per questo evento unico, per salutare questo infinito corridoio foderato di un colore arancione che illumina i passi di chi lo percorre, parecchi ristoranti della zona hanno ideato perfino un piatto chiamato “The floating piers”, per non parlare del concorso internazionale di fotografia che premierà l’immagine più originale impressa per sempre su questo striscione destinato a sparire. Braccialetti, oggetti di tutti i generi e perfino un teatro itinerante intitolato “Around the floating piers”, celebreranno degnamente i pochi giorni di vita di questa straordinaria opera di cui perfino The New York Time ha parlato.  christo-prima-pagina-del-new-york-timesper-la-passerella-un-coro-di-great_71755e96-3610-11e6-86b1-36f9ec1e5da8_998_397_big_story_detail

Anche Vittorio Sgarbi ha detto la sua opinione che mi sento di condividere: The floating piers, non deve essere una passerella verso il nulla, ossia sfruttiamo questo evento per andare a conoscere questa pittoresca e caratteristica isola.

Secondo me, il senso ed il bello di quest’opera è che in un mondo sempre più virtuale e freddo come quello in cui viviamo, abbiamo la possibilità di tornare a godere delle cose vere, delle sensazioni e delle emozioni più semplici, come semplice è l’atto di togliere le scarpe ed a piedi nudi avventurarsi lungo questo sentiero facendosi coinvolgere una volta tanto solo dal sole, dalla pioggia, dal vento e dai nostri passi, dai nostri pensieri e dalle nostre emozioni.

E voi?  Che ne pensate? Ci siete saliti? Che esperienza è stata?

Siete d’accordo con Sgarbi?

Marco

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2 pensieri riguardo “Tutti pazzi per Christo and….The Floating Piers

  1. Ciao a tutti credo che Sgarbi abbia davvero ragione un’opera madornale e originale. Io ne vado sicuramente fiera ma purtroppo non ci sono potuta andare. Mi sono chiesta però come sarebbe la magia e il senso nell’approccio con l’acqua, percepire il suo divenire e il suo andare sotto di noi. Come il rumore di un’onda sotto la barca? Chissà. .e senza contare i curiosi volatili che saranno capitati nel cielo sopra di noi, e la gente isolana che d’improvviso si è trovata a condividere parte del loro tempo con turisti venuti da ogni paese. Perché si, secondo me l’arte è soprattutto condividere, pensate alle amicizie nate per caso, allo scambio di opinioni, finalmente una gita camminando in maniera ecologica e pulita. Sotto il sole cocente o sotto una candida luna sarà stato uno spettacolo. E come tutte le più belle cose, finiscono in fretta proprio per assaporarne e sfruttare lo spazio e il tempo concesso. Pensate a questo:per poco tempo una linea immaginaria ci ha uniti tutti e connessi alla natura. Baci Laura

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    1. Ciao Laura, complimenti per quello che hai scritto, peccato tu non sia potuta andare a godere di quest’opera straordinaria e unica ed il senso di questa passeggiata perché è proprio quello che hai colto. Grazie!
      Marco

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